Il “fenomeno padel” continua ad ammaliare gli sportivi italiani e con buona probabilità viste le attuali sospensioni di molti sport di gruppo e dei contingentamenti derivanti dagli opportuni protocolli covid, si ritiene che continuerà a crescere di popolarità e seguito.

E’ uno sport semplice, aperto a tutte le età, anche a chi non ha una grande preparazione atletica; piace perché si svolge generalmente all’aria aperta ed è utile per socializzare, tenendosi in forma. E allora perché non unire l’utile al profittevole?

Tra gli appassionati del padel ci sono moltissime persone che hanno pensato di creare business con il loro sport del cuore e sto ricevendo tantissime richieste di consulenze in merito. Mi sono reso conto che in rete sono presenti molti siti dove si parla della “vendita dei campi da padel”, tralasciando un dettaglio a mio avviso rilevante, ovvero non si parla quasi mai di “come autorizzare un campo da padel”. Sono certo che questo articolo sarà davvero utile a tutte le persone che si vogliono approcciare a questo argomento per investire risorse, realizzando strutture per il gioco del padel.

“Ho a disposizione il terreno agricolo del caro zio Igino, posso costruirci sopra un campo da padel”? è la domanda più frequente che mi viene posta durante le consulenze e qui di seguito vi spiegherò come si può fare, grazie a questo prezioso articolo, ad oggi unico nel settore, perché redatto da un tecnico che svolge sul campo le attività di analisi, di progettazione e di prefattibilità urbanistica.

Alcune certezze che ti svelerò tra poco, potranno essere mitigate da regolamenti regionali e comunali, interpretazioni locali ecc..ma la sostanza resta e potrà aiutarti a capire quali sono i primi passi per realizzare il tuo impianto sportivo per giocare a padel.

E’ vero, ho parlato di impianto sportivo pocanzi, perché voglio condividere con te che un campo da padel, in urbanistica, non è dato dal mero campo da gioco, ma deve essere corredato da tutti gli impianti connessi e necessari per il soddisfacimento degli obblighi normativi edilizi ed igienico-sanitari, quali locali accoglienza per i fruitori, uffici, bagni, spogliatoi, parcheggi adeguati ecc..

Di conseguenza, il primo passo nella ricerca della zona giusta ove costruire il tuo impianto ex novo, è sicuramente quello di individuare l’area che abbia una destinazione di urbanistica, non è dato dal mero campo da gioco, ma deve essere corredato da tutti gli impianti connessi e necessari per il soddisfacimento degli obblighi normativi edilizi ed igienico-sanitari, quali locali accoglienza per i fruitori, uffici, bagni, spogliatoi, parcheggi adeguati ecc..

Di conseguenza, il primo passo nella ricerca della zona giusta ove costruire il tuo impianto ex novo, è sicuramente quello di individuare l’area che abbia una destinazione di Piano Regolatore Generale compatibile con l’intervento, quindi parliamo in senso generale di destinazione ad “uso sportivo” che potrai rintracciare certamente nelle mappe del tuo Comune, con il supporto di un tecnico di fiducia. Se ti trovi all’interno di un’area già adibita a centro sportivo, l’intervento sarà più semplice perché probabilmente già consentito dalle norme di P.R.G. e potrai avvalerti delle strutture di accoglienza già preesistenti, concentrandoti esclusivamente nella realizzazione dei campi da gioco.

Ti ricordo che in questo caso è obbligatoria la regolarità urbanistica dell’impianto preesistente per richiedere le necessarie autorizzazioni, ovvero se ci sono abusi edilizi, dovrai prima provvedere alla loro regolarizzazione oppure messa in pristino e poi procedere con le autorizzazioni del caso. Individuata l’area ove realizzare l’intervento, sarà necessario accertare se la stessa è sottoposta a vincoli di tutela, che potrebbero impedire l’opera o necessitare di modifiche prescrittive non in linea con i tuoi interessi.

Fermo restando gli obblighi dei diritti verso terzi e del rispetto delle distanze dai confini (in generale 3 ml da Codice Civile, 5 ml dai Regolamenti Edilizi e quanto necessario dai confini stradali ai sensi D.M. 1444/68 e ss.mm.ii.), l’autorizzazione necessaria per la realizzazione dei campi da padel è variabile nella seguente misura:

S.C.I.A. nei casi di costruzione di campo sulla stessa area di sedime del preesistente campo da tennis o altro campo da gioco, avendo già a disposizione delle strutture preesistenti facilmente convertibili anche per il padel (uffici, spogliatoio, ecc..)

S.C.I.A. in alternativa al Permesso di Costruire, nei casi di costruzione di campo su area diversa dalla preesistente area di sedime di campo da tennis o altro campo da gioco, avendo già a disposizione strutture preesistenti come al caso precedente

Permesso di Costruire nei casi di realizzazione ex novo (totale o parziale) di un impianto e suoi edifici connessi, da valutare anche in funzione delle eventuali cubature consentite dalle norme vigenti.

Altra casistica molto richiesta è quella della realizzazione di campi da padel al coperto, ovviamente da realizzarsi all’interno di impianti già destinati ad attività sportiva (consigliabile altezza di almeno 7 ml), oppure di ex capannoni industriali per i quali è possibile ottenere la riqualificazione mediante una variazione della destinazione d’uso ad impianto sportivo ed in generale sarà possibile avvalersi della S.C.I.A. o S.C.I.A. in alternativa al PdC, da valutarsi a seconda dei casi.

Un buon progettista abilitato saprà assisterti nell’utilizzo delle autorizzazioni più opportune a seconda dell’intervento, avvalendosi eventualmente delle collaborazioni di ulteriori professionisti quali il geologo, l’ingegnere strutturista ed altri che collaboreranno nella pre-fattibilità, progettazione e realizzazione dell’opera.

Alla conclusione dei lavori sarà necessario ottenere la S.C.I.A. di agibilità, che consentirà l’utilizzo dei tuoi campi da padel in sicurezza e nel rispetto delle norme igienico sanitarie e dare le opportune comunicazioni agli uffici S.U.A.P. del tuo Comune.

Buon padel a tutti!


Redatto il 20.03.2021

Geom. Alessandro Grupico
Geometra, Imprenditore, Blogger, Autore di un libro di Soluzioni per Agenti Immobiliari

(Le notizie ed i dati forniti nell’articolo derivano da personali studi ed interpretazioni dello scrivente e non equivalgono a consulenze tecniche applicabili in via generale ad ogni casistica inerente il tema, da valutarsi in maniera professionale e mirata.)
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