Come richiedere l'affrancazione con procedura semplificata a Roma

Come richiedere l'affrancazione con procedura semplificata a Roma

La procedura semplificata per ottenere l’affrancazione dal vincolo del prezzo massimo di cessione o locazione viene introdotta dalla D.A.C. n. 103 del 05.06.2020, al fine di definire i procedimenti per la rimozione dei vincoli e di snellire e velocizzare le attuali procedure amministrative.

Prima di sapere quali passi compiere e quali documenti debbono essere acquisiti per richiedere questa procedura più veloce che, ricordiamo, è alternativa a quella ordinaria, consiglio di leggere questo veloce riepilogo di fatti e normative che hanno interessato le “aree 167”, dal 2015 ad oggi.

La procedura semplificata è stata introdotta con lo scopo di imprimere la dovuta accelerazione alle procedure di affrancazione gravanti sugli immobili edificati ai sensi ex L.167/1962 e ss.mm.ii., semplificando gli iter istruttori, con particolare riguardo alla fase più complessa relativa al calcolo per la determinazione dell’importo dovuto a titolo di corrispettivo per l’eliminazione del vincolo del prezzo massimo di cessione e/o canone di locazione.

Vista l’importante mole di lavoro rappresentata dalle numerosissime istanze pervenute all’Amministrazione da parte dei cittadini interessati, nella maggior parte dei casi sono state disattese le previste date di consegna dei calcoli, determinate in 180 giorni per le pratiche complete e procedibili e per le quali erano stati dimostrati i requisiti per richiedere l’urgenza nella lavorazione.

Come richiedere l’affrancazione con procedura semplificata a Roma

Agenzia specializzata nei Piani di zona

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Per attivare questa nuova procedura è divenuta pertanto essenziale la collaborazione di tecnici abilitati e competenti nel settore, che provvederanno ad integrare le istanze di affrancazione con delle relazioni asseverate sul calcolo dell’importo dovuto, ovvero perizie che comporteranno delle responsabilità civili e penali del sottoscrittore, il quale sostituendosi al Comune, determinerà i corrispettivi per alienare il bene dal vincolo del prezzo massimo di cessione e/o canone di locazione.

I passi per richiedere la procedura di affrancazione semplificata

Possono richiedere la procedura semplificata le persone fisiche che ne abbiano interesse, anche se non più titolari di diritti reali sul bene immobile.

L’istanza può essere ex novo oppure fare riferimento ad una richiesta già depositata dal 2015 in poi, per la quale si chiede la variazione dell’iter procedurale, allegando la documentazione prevista e disponibile sul sito di Roma Capitale.

All’istanza va allegata la relazione asseverata a firma di tecnico abilitato attestante sotto la sua responsabilità il corrispettivo dell’ affrancazione per la rimozione del vincolo del prezzo massimo di cessione/canone di locazione, con esplicitazione del meccanismo di calcolo, in ossequio alle procedure previste nella D.A.C. n. 116/2018 e successivo Decreto n. 151/2020 del M.E.F.

A tal fine potrà essere di ausilio il simulatore di calcolo presente sul sito istituzionale di Roma Capitale, reso “costantemente attivo, adeguato ed aggiornato in tempo reale, al momento della entrata in vigore del Decreto dell’Economia e Finanze”, così come previsto nella D.A.C. n. 103/2020.

La stessa dichiarazione asseverata dovrà essere sottoscritta, pena l’inutilizzabilità ai fini del procedimento amministrativo, anche dalla parte privata richiedente e conterrà anche dichiarazioni di quest’ultima attestante lo stato di diritto dei beni, i requisiti soggettivi, eventuali modalità di dilazione di pagamento ed opzioni in tema di formalizzazione del rogito notarile.

Dovranno essere allegate le quietanze di pagamento dei diritti di istruttoria per €. 100 (solo nel caso di richieste ex novo), unitamente al versamento del corrispettivo di affrancazione auto determinato, variabile se versato in unica soluzione oppure rateizzato con non più di 36 rate con un importo minimo di euro 50 per ciascuna rata.

In quest’ultimo caso l’ atto di convenzione potrà essere stipulato solo dopo il pagamento della prima rata e le restanti quote, maggiorate di interessi legali, dovranno essere garantite da idonea garanzia fideiussoria.

Preme precisare che le parti accettano, con la sottoscrizione dei documenti, che la stipula della Convenzione integrativa di affrancazione, avverrà fatti salvi i conguagli e le verifiche che saranno svolte dall’ufficio, presumibilmente a campione.

Per i casi di versamenti effettuati in data antecedente al Decreto ed ove il Decreto stesso sia intervenuto nelle more della sola sottoscrizione convenzionale di affrancazione/rimozione, è possibile richiedere un conguaglio entro 240 giorni dal rogito medesimo in favore della parte che, avendone titolo, lo richiedesse.

La documentazione debitamente compilata e firmata dagli aventi titolo e tecnico asseveratore, dovrà essere trasmessa esclusivamente in via telematica a mezzo pec.

A questo punto l’Amministrazione dovrà verificare la congruità dei requisiti soggettivi e giuridici dell’istante, nonché la correttezza delle modalità di calcolo e dei versamenti effettuati, provvedendo ad emettere la tanto agognata “determina” che consentirà di stipulare l’atto di convenzione integrativa mediante notaio di fiducia con il Comune di Roma.

Tale atto metterà fine ad uno tsunami sociale che per anni ha minato la serenità di tanti proprietari ed ex-proprietari di immobili, paralizzando gravemente parte del mercato immobiliare romano.


Redatto il 27.12.2020

Geom. Alessandro Grupico
Geometra, Imprenditore, Blogger, Autore di un libro di Soluzioni per Agenti Immobiliari

(Le notizie ed i dati forniti nell’articolo derivano da personali studi ed interpretazioni dello scrivente e non equivalgono a consulenze tecniche applicabili in via generale ad ogni casistica inerente il tema, da valutarsi in maniera professionale e mirata.)

 

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