Opportunita’ delle Strutture Extra Alberghiere

Già dalla fine degli anni ’90, in particolare con l’apertura del Giubileo del 2015, si è continuamente manifestato a Roma un fermento davvero interessante nel mondo immobiliare riguardo un settore in continua espansione ovvero quello delle attività ricettive, tecnicamente definite strutture extra alberghiere, che la maggior parte di noi conosce come Bed&Breakfast, casa vacanze, affittacamere.

Moltissimi cittadini si sono affacciati sul mercato alla ricerca di immobili ad uso investimento nelle zone più centrali della Capitale, oppure richieste di affitto per aprire delle nuove attività ricettive.

Le origini di questo fenomeno immobiliare derivano principalmente dal momento storico in cui ci troviamo dove i prezzi di vendita e di locazione sono scesi di molto e la situazione fiscale, soprattutto per le seconde case, è divenuta davvero pesante; abbinando l’opportunità di risiedere a Roma, cavallo trainante del settore turismo in Italia, si capisce il motivo che spinge ormai molte persone ad avvicinarsi a questo settore.

Ripetuti studi ed analisi hanno riscontrato che le forme di attività ricettiva tradizionale (alberghi, hotel..) non riescono più a venire incontro alle nuove esigenze del “turismo moderno”: oggigiorno si richiede la presenza degli standard minimi di qualità e confort dei locali (ben garantiti dai regolamenti igienico sanitari del comune) riunendo l’esigenza del risparmio (a favore del prolungamento della vacanza a parità di spesa) alla possibilità di vivere un’esperienza “in famiglia”, avendo così l’opportunità di conoscere da vicino usi e costumi dei luoghi visitati.

Tenuto conto che a Roma si sviluppa il turismo “breve” sotto molteplici forme (culturale, storico, religioso, istituzionale, fieristico, universitario…), si presentano grandi scenari di opportunità e possibilità di business che tante persone stanno prendendo in considerazione.

Dalle interviste fatte ai nostri clienti abbiamo riscontrato che i principali motivi che li avevano avvicinati a questo settore erano di:

  • creare reddito senza affidarsi alle forme di affitto tradizionale
  • cercare investimenti economici e con tempi di gestione contenuti, mantenendo intatto il bene iniziale
  • partire per qualche anno per motivi di lavoro, senza lasciare il proprio appartamento improduttivo
  • cercare business, senza necessità di personale
  • rendere produttiva la 2° casa sfitta
  • diminuire le spese di casa affittando una stanza durante l’anno, specialmente in occasione di eventi particolari
  • integrare i propri guadagni o crearsi un’occupazione
  • cercare relazioni interpersonali e scambio culturale con i turisti-clienti

Ma cosa bisogna fare per aprire un’attività extra alberghiera?

La richiesta di apertura è stata fortemente semplificata dalla Pubblica Amministrazione, pertanto dopo aver accertato la compatibilità della vostra attività con il Regolamento di Condominio ed individuato quale struttura aprire (B&B, Casavacanze, affittacamere..), sarà possibile presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune di appartenenza ed intraprendere la nuova attività ricettiva già dal giorno dopo.

Nell’incontro di formazione organizzato sull’argomento dallo Studio Tecnico Mancini al Mancini Lab del 12.02.2016 visibile qui, sono state analizzate le molteplici potenzialità derivanti da questo nuovo settore del turismo ricettivo. Si è provveduto ad illustrare i requisiti minimi previsti dalla normativa e le esigenze di avviamento di un attività ricettiva, al fine di “formare ed informare” in maniera concreta chiunque avesse l’intenzione di avvicinarsi a questo settore, senza sorprese e senza punti interrogativi.

Ad ogni modo i requisiti essenziali da garantire nel tempo per l’unità immobiliare in cui verrà svolta l’attività, sono quelli della conformità urbanistica e catastale, il rispetto delle condizioni igienico sanitarie attestate dal certificato di agibiltà dell’immobile stesso o del fabbricato su cui insiste, la sicurezza degli impianti certificata da impiantista abilitato.


Redatto il 23.08.2017
Geom. Alessandro Grupico
Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma al n. 9337

(Le notizie ed i dati forniti nell’articolo derivano da personali studi ed interpretazioni dello scrivente e non equivalgono a consulenze tecniche applicabili in via generale ad ogni casistica inerente il tema, da valutarsi in maniera professionale e mirata.)

 

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