Apertura vano finestra in muro perimetrale

Per migliorare la fruibilità o semplicemente l’illuminazione della nostra casa, può capitare l’esigenza di aprire o comunque modificare l’apertura di un vano finestra. Alle volte questo intervento risulta risolutivo per creare ad esempio un accesso diretto e sfruttare in maniera migliore il nostro giardino, od anche per riqualificare l’immobile migliorando le sue caratteristiche di utilizzabilità ed agibilità degli ambienti.

Ma quali sono gli adempimenti necessari per ottenere l’autorizzazione per eseguire tali interventi edilizi?

Innanzitutto bisogna chiarire il contesto edilizio in cui ci troviamo, difatti se non abitiamo in un villino indipendente, ma ricadiamo all’interno di un Condominio, si consiglia di acquisire preventivamente i necessari nulla osta condominiali.

 

L’autorizzazione edilizia da richiedere per l’esecuzione dei lavori di modifica/apertura di un vano finestra/porta finestra nel muro perimetrale di un edificio è il Permesso di costruire oppure la S.C.I.A. in sua alternativa, che prevedono la necessaria regolarità urbanistica del bene per l’ottenimento del titolo edilizio abilitante.

Per opere su edifici in muratura o comunque su muratura portante, la richiesta di intervento deve essere accompagnata, prima dell’inizio dei lavori, da un idoneo titolo acquisito/depositato presso il Genio Civile di competenza, a firma di progettista abilitato che ne garantisce il rispetto delle condizioni strutturali e della sicurezza sia del singolo intervento nell’unità immobiliare che del suo inserimento all’interno dell’edificio su cui insiste.

Nel caso ci trovassimo in centro storico o comunque in aree di pregio tutelate da appositi vincoli, c’è l’obbligo di richiedere preventivamente il nulla osta dell’Ente preposto alla tutela del vincolo, presentando un progetto in ottemperanza alle norme di tutela consentite, per il quale l’ Ente rilascerà parere favorevole che sarà allegato all’autorizzazione edilizia.

I lavori verranno eseguiti da una ditta abilitata a tali opere edilizie in regola con i contributi come attestato dall’obbligatorio d.u.r.c. e/o di ogni altro eventuale documento necessario da fornire al Direttore Lavori, prima dell’inizio degli interventi.

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Nel caso di interventi su facciate o aree esterne, difficili da raggiungere, ci permettiamo di consigliare nuove tecniche di lavoro tramite l’”edilizia in fune” che apporta concrete soluzioni, anche in situazioni difficoltose come nei centri storici, a costi contenuti

Alla conclusione delle opere verrà depositato il certificato di collaudo e fine lavori presso l’ufficio comunale dove è stata aperta l’istanza, comprensivo di aggiornamento catastale mediante denuncia di variazione con modello do.c.fa. presso l’Agenzia delle Entrate, Attestato di Qualificazione Energetica (A.Q.E.) ed Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.), ove previsto dalla normativa.

In caso di richieste di detrazioni e bonus fiscali, le fatture sulle parcelle dei professionisti che hanno partecipato alle attività sopra descritte, potranno essere anch’esse detratte secondo le normative fiscali di riferimento.


Geom. Alessandro Grupico
Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma al n. 9337

(Le notizie ed i dati forniti nell’articolo derivano da personali studi ed interpretazioni dello scrivente e non equivalgono a consulenze tecniche applicabili in via generale ad ogni casistica inerente il tema, da valutarsi in maniera professionale e mirata.)